sabato 6 dicembre 2008

Cavolfiore

Un bel cavolfiore, uno degli ultimi prodotti dell'orto prima della pausa invernale

domenica 23 novembre 2008

Ancora una volta apro gli occhi.
Un freddo mattino di Novembre
L’aria tersa dell’inverno ormai arrivato
All’orizzonte bianche vette
Tante idee in testa
Tante speranze di futuro felice…
È bello aprire gli occhi.




Dicono che Novembre sia il mese più brutto e più grigio, eppure lo splendore del sole in questa stagione riverbera nell’aria accentuato forse dalla neve che si intravede in lontananza sui monti, l’aria limpida lo rende avvolgente e l’aria stessa profuma di sole. Per noi amanti della montagna sono questi i mesi più belli per riscoprire quanto la natura sia ricca anche in un periodo in cui sembra morta. Siamo costretti a restare di più a casa in questo periodo, ma nell’unica uscita montana della stagione siamo stati in Val Loana per due passi (poco più di mezz’ora in tutto) e lì sull’acciottolato sempre affollato di gente chiassosa abbiamo sentito un fruscio, debole ma chiaro nel silenzio dell’ambiente spoglio e colorato allo stesso tempo… 10 metri più in su un camoscio si è allontanato impaurito dalla nostra presenza. È bello camminare anche a Novembre, e tenere gli occhi aperti!

domenica 9 novembre 2008

martedì 4 novembre 2008

Piove!

...Ascolta. Piove
dalle nuvole sparse.
Piove su le tamerici
salmastre ed arse,
piove sui pini
scagliosi ed irti,
piove sui mirti
divini,
su le ginestre fulgenti
di fiori accolti,
sui ginestri folti...

sabato 1 novembre 2008

Vespa

Una volta sicuro che la bestiola è all'esterno del vetro, perchè non sfruttare la sua immobilità nelle prime ore di una fresca giornata di fine ottobre per provare qualche scatto ravvicinato? Vista da vicino anche una banale vespa non è così banale e se per un po' si abbandona l'idea di ribrezzo o paura per le sue dolorose punture anche in questo piccolo (e un po' fastidioso) insetto si può scorgere la meraviglia della natura.

domenica 26 ottobre 2008

Il piccolo Filippo con le sue deliziose babbucce e il suo squisito ciuccio....di cioccolato!

martedì 14 ottobre 2008

mercoledì 8 ottobre 2008


FILIPPO!
Il 1° ottobre alle 10.30 è nato Filippo, proprio il giorno del compleanno del suo papà. E' entrato nella nostra vita con una sintonia portentosa. Di carattere tranquillo e facile da consolare, Filippo riempie i nostri giorni con la profondità del suo sguardo attento e vispo. Ve lo presentiamo in questa foto di oggi, prima settimana di vita.
Simo e Da

lunedì 29 settembre 2008

COLORIhttp://pietrospica.com/it/biografia
Il titolo delle opere è solo un indizio per capire il contenuto delle opere che trasmettono un senso di gioia e felicità.

venerdì 26 settembre 2008

Api
Guardando il blog di Beppe Grillo ho letto con disappunto questo post:
http://www.beppegrillo.it/2008/08/la_nicotina_e_l/index.html
Con un po' di tristezza mi sono venuti in mente i racconti di Mario Rigoni Stern che per diletto faceva anche l'apicultore, allora cercando un po' ho trovato questo suo articolo:

"I vecchi e fedeli lettori di questo nostro giornale si ricorderanno bene di quanto scrivevo delle mie api; la prima volta fu nell’aprile del 1977 e, a guardarsi le spalle, sono passati più di trent’anni. Non sono pochi.

Ricordo anche quel ragazzo che ero ottant’anni fa quando le osservavo sui prati e attorno alle arnie del signor Augusto. Ricordo anche che in Russia, durante quel brutto inverno del 1942, era a noi manna quel poco miele che qualche volta trovavamo nelle povere isbe. Fu poi verso la pensione, non poco stanco dell’ufficio del catasto e un po’ per insufficienza di interessi, che mi riprese l’antica passione. E da tre fratelli apicoltori comprai due arnie.

Fu davvero una buonissima cosa e presi a scriver per i miei lettori le esperienze dilettantesche sulle api, e a leggere quanto mi capitava in proposito di insetti sociali. Dal Piemonte e dalla Liguria i lettori mi scrivevano facendo utili osservazioni o chiedendo pareri. Insomma ci scambiavamo le nostre esperienze. Con le api e con i lettori ci fu un ottimo rapporto. Ricordo che nel primo anno raccolsi una trentina di chili di miele molto buono e mezzo chilo di cera. Era miele di tarassaco, di timo serpillo e di tiglio; la cera era molto profumata.

Via via con gli anni, con lo studio e l’osservazione e la pratica e, naturalmente con le sciamature, aumentai le arnie e la produzione. Non si trattava solamente di raccogliere il miele che le api producevano, ma anche segnare sul diario le date, il tempo, la fioritura, le sciamature, le smielature e da dove presumevo venissero i raccolti. Avevo miele da radure di erica, dal bosco, dalla montagna sovrastante; polline da crochi e da saliconi. Era bello seguire i loro voli e con il compasso, prendendo come centro le mie arnie, segnavo il territorio a cerchi per capire i luoghi di raccolta, fu una bella esperienza.

Il miele che ricavavo in più lo regalavo a parenti e amici, la cera la usavo per rendere più veloci i miei sci e per i mobili di casa; la davo anche a un amico ex campione olimpionico che la usava per fabbricare famose scioline per il fondo. Dalle pareti delle arnie, dal tettuccio e dai favi raccoglievo la propoli che è quella resina arricchita da sostanze elaborate dalle api per mummificare insetti estranei o nocivi dentro l’arnia, o per chiudere le fessure, fissare i telaini; io la uso per medicare ferite o scottature, è preziosa come medicamento e d’inverno io la brucio sulla brace per purificare l’aria della casa. Quando nella tarda primavera dentro l’arnia c’erano celle reali in più succhiavo la pappa reale. Dicono che fa bene ai vecchi e che mantiene giovani. Ha un sapore acidulo ma non sgradevole. Sapore di vita? Forse.

Miele, cera, propoli, pappa reale, polline questo mi davano le mie api e da trent’anni la mia colazione mattutina è latte da vacche al pascolo, pane e miele. Ora, per ragioni di età, ho dovuto smettere di fare l’apicoltore dilettante e ho donato le api, arnie, attrezzature varie, a un appassionato con poche possibilità economiche. Ho conservato il cappello, la cera e la propoli. Seguo l’andamento stagionale dell’apicoltura e mi scelgo i mieli.

È di questi giorni un allarme dell’Unione Nazionale Apicoltori. Dicono che l’apicoltura è in una grave crisi, che la produzione del miele quest’anno è calata del 20-50% e che gli stessi consumi sono diminuiti. Peccato; forse le monocolture estese e la lavorazione meccanica del terreno avranno certamente influito sulla flora mellifera: una fioritura simultanea e poi nulla non è favorevole; anche la stagione non è quest’anno come le precedenti: caldo, siccità, grandinate anche alle api portano carestia. Può capitare ogni tanto una stagione no. Ora sono, siamo, condizionati più che in passato dall’ambiente e dal clima ormai compromessi dall’attività dell’uomo; questo animale che si crede onnipotente e interviene pesantemente a consumare natura, che non è inesauribile.

Per l’allarme di questa stagione insolita ho telefonato a quattro apicoltori per sentire le loro opinioni. Tre, per tradizioni di famiglia, vivono di questo lavoro, il quarto è proprietario di centinaia di arnie che nel tempo dell’anno pratica il nomadismo dalla Calabria alle Alpi. Sì, hanno i loro problemi ma nessuno è catastrofico. Sono del parere che per conservare le api in buona salute ci vogliano cure, attenzione al clima, alle fioriture e nello scegliere buone regine. Oggi le migliori vengono dalla Germania dove si selezionano ceppi che provengono dalla Siberia meridionale e dalle repubbliche dell’Asia centrale; assicurano che sono più resistenti alle malattie.

Mi considero un dilettante ma quando c’era siccità tenevo a loro disposizione acqua pura e fresca; se non c’era raccolto di nettare o polline le aiutavo con miele e polline che avevo messo da parte nel tempo dell’abbondanza e nell’autunno le proteggevo dal freddo con opportuni ripari, lasciando sufficiente nutrimento fino a primavera. "

giovedì 25 settembre 2008

domenica 24 agosto 2008

Camminando tra i prati in montagna è facile sentire il fischio delle marmotte spaventate dalla nostra presenza, qualche volta capita anche di vederle prima che si nascondano rapidamente nella loro tana. Ogni tanto però capita di incontrarne qualcuna che sembra proprio voler mettersi in posa!

Anche questi animeletti hanno voluto mettersi in posa!!



venerdì 15 agosto 2008

Orto



Ecco i miei peperoni il 14 di agosto, e ce ne sono tanti altri sulle piante, già grossi ma ancora verdi!
La sera porta un temporale... niente di serio sembra! E invece la catastrofe, 10 minuti di grandine intensa e grande come pesche!
Le piantine di peperone sono ora ridotte in poltiglia. Che due...



martedì 29 luglio 2008


Domenica 20 Luglio 2008
Dopo un giro alla meravigliosa alpe Argnaccia (sopra Campertogno - le foto alla prossima puntata), eccoci di sera a Varallo per la mitica Alpaa! Dopo una cena a base di miacce (conclusa con la grappa alla casetta della pro-loco di Rassa), un giro per le bancarelle e una visita alla estemporanea di scultura (purtroppo senza le statue vincitrici) abbiamo finito la giornata con il concerto di Fiorella Mannoia, bella giornata!!

video

lunedì 28 luglio 2008


Poco per volta gli animaletti prendono forma, chissà se saranno pronti per quando arriverà il piccolo Filippo?!
Il legno di cui sono fatti è cedro, bello da lavorare e profumatissimo. Potrei quasi scolpire un alberello da appendere in macchina!

giovedì 17 luglio 2008

















non sarà una meraviglia ma finalmente l'orto comincia a dare qualche risultato!

lunedì 7 luglio 2008

Osservate come crescono i gigli del campo: non lavorano e non filano. Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro.

mercoledì 7 maggio 2008

Erto, quello vero, è un bellissimo paese fatto di case alte e vicine, di strade strette e ripide. Di molte case non restano che fantasmi di pietra, qualcuna viene finalmente ristrutturata, rubata ai danni del tempo.
Poco distante si trova il paese nuovo, costruito dopo il disastro del Vajont. E' un'altra ferita a questa bellissima valle, un inutile colata di cemento... perchè non si è continuato a vivere nel paese che già c'era?
"...Il paese abbandonato guarda a tramonto con gli occhi malinconici delle finestre senza vetri, sospira adagio con la bocca delle porte sfondate. Era un bel paese, il nostro, adesso non c'è più."
Mauro Corona
i fantasmi di pietra

mercoledì 23 aprile 2008

domenica 20 aprile 2008

Marmorkuchen


20 dag Butter
20 dag Zucker
1 Pkg. Vanille-Zucker
4 Eier
1 EL Rum
50 dag Mehl
1 Pkg. Backpulver
1/8l Milch
Für den dunklen Teig:
2 dag Kakao
2 dag Staubzucker
2 EL lauwarme Milch


Die Butter schaumig rühren und nach und nach Zucker, Vanille-Zucker, Eier und Rum dazugeben. Das mit Backpulver gemischte und gesiebte Mehl abwechselnd mit der Milch unterrühren. Nur so viel Milch verwenden, daß der Teig schwer (reißend) vom Löffel fällt. Ca. 2/3 des Teiges in eine gut befettete, Mit Bröseln oder Mehl ausgestreute Kasten-oder Guglhupfform füllen. Unter den Rest des Teiges Kakao, Zucker und so viel Milch rühren, daß er wieder schwer vom Löffel fällt. Den dunken Teig auf dem hellen verteilen; eine Gabel spiralenförmig durch den Teig ziehen, damit das Marmormuster entsteht. Die Backform in die untere Hälfte des vorgeheizten Rohres schieben. Bei 180° 50-60 Minuten backen.

venerdì 18 aprile 2008




E' affascinante camminare per le vie di Praga e scoprire dietro ogni curva scorci meravigliosi. Disegnare mi permette di vedere dettagli che solitamente sfuggono.

mercoledì 16 aprile 2008

Inizio a scrivere nel blog come un alpinista non dovrebbe fare nelle sue imprese: senza una meta, una vetta da raggiungere. Vedo in questo blog solo un posto per scrivere di quello che mi piace fare...quindi ho scelto di mettere in questo primo post una foto dell'Alpe Scaredi, in Val Loana, forse la montagna dove sono andato più volte!